Ethereum nei casinò non AAMS: perché la concessione ADM resta l’unica strada legale
Chi cerca «casinò non AAMS che accettano Ethereum» di solito è a un bivio: vuole pagare in cripto, ma non trova concessionari italiani che offrano questa opzione. Il punto di partenza è onesto. Un sito senza concessione ADM (ex AAMS) su un dominio non .it non può legalmente offrire gioco a distanza a chi risiede in Italia, indipendentemente dalla valuta con cui si deposita. Ethereum non cambia la giurisdizione: cambia solo il modo in cui il denaro esce dal portafoglio del giocatore. ADM tiene una black list di oltre 12.000 domini oscurati, e ogni mese se ne aggiungono a decine. Su quei siti la protezione del giocatore prevista dal Registro Unico delle Autoesclusioni non arriva, i limiti di deposito imposti dalla legge italiana non sono imposti, e la lite eventuale non ha un foro nazionale.

Dati aggiornati al 28 Settembre 2026 in base al registro dei concessionari ADM.
La guida che segue esamina lo stato dei fatti al 2026, a fronte dell’elenco dei concessionari ADM del 30 agosto 2026. È pensata per chi vuole capire cosa comporta davvero pagare in Ethereum su un casinò, e perché i concessionari ADM — anche quando non offrono direttamente cripto — restano l’unica risposta regolata al tema.
Indice dei contenuti
- Il gioco responsabile prima del pagamento in cripto
- Blockchain e anonimato reale: cosa fa Ethereum e cosa non fa
- Come funziona davvero un pagamento in Ethereum su un casinò
- I dieci concessionari ADM e perché Ethereum non è la variabile giusta
- La cornice legale: perché ADM resta l’unica risposta
- Cosa cambia al giocatore che sceglie un perimetro
- Verificare un operatore: tre passi che chiunque può fare
- Domande frequenti
Il gioco responsabile prima del pagamento in cripto
Prima ancora di scegliere un operatore, vale una premessa che pochi articoli del settore mettono in cima. Il gioco d’azzardo è un prodotto con margine negativo per chi gioca, e in Italia le tutele pubbliche si applicano solo ai concessionari ADM. Chi gioca su un sito fuori da quel perimetro non è coperto dal Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA), non è soggetto ai limiti di deposito che ogni concessionario è tenuto a offrire, e non può rivolgersi ad ADM in caso di controversia.

Cosa garantisce davvero un operatore ADM
Il concessionario ADM deve esporre il numero di concessione sul sito, operare su un dominio .it, offrire strumenti di autoesclusione e limiti di deposito settimanali o mensili fin dalla registrazione, e rispettare il divieto di pubblicità del Decreto Dignità (D.L. 87/2018, art. 9). ADM vigila su tutto questo e può revocare la concessione. Per il giocatore questo significa una catena di tutele — RUA, limiti autoimposti, segnalazione di comportamento anomalo — che in un sito non AAMS semplicemente non esiste.
Il RUA e i pagamenti in Ethereum
Il RUA è attivo dal 2018 e blocca l’accesso a ogni piattaforma concessionaria e alle sale fisiche: l’autoescluso non può giocare, depositare, ricevere bonus né aprire nuovi conti. Dal 1 febbraio 2026 il registro consente anche l’autoesclusione mirata — da un singolo concessionario o da una famiglia di giochi. Nessuna di queste tutele si estende a un casinò non AAMS: l’identità digitale SPID o CIE richiesta alla registrazione ADM non esiste altrove, e l’anonimato della blockchain non sostituisce l’identificazione richiesta dalla normativa antiriciclaggio.
Limiti, autoesclusione, rete di aiuto
Il giocatore italiano che vuole proteggersi non ha bisogno di Ethereum: ha bisogno di un operatore ADM che applichi i limiti e che, in caso di difficoltà, possa essere contattato. I concessionari sono obbligati a esporre link a servizi di aiuto e a inoltrare segnalazioni di gioco problematico. Fuori da quel perimetro il giocatore è solo davanti allo schermo.
Blockchain e anonimato reale: cosa fa Ethereum e cosa non fa
Ethereum è una blockchain pubblica nata il 30 luglio 2015 da un’idea di Vitalik Buterin (con Gavin Wood, Charles Hoskinson, Anthony Di Iorio e Joseph Lubin tra i cofondatori). Il passaggio da proof-of-work a proof-of-stake è avvenuto il 15 settembre 2022 con l’upgrade «The Merge». Il tempo medio di blocco è circa 12 secondi, Ether non ha un tetto massimo come Bitcoin, e l’upgrade London dell’agosto 2021 introduce un meccanismo di burning che può compensare la nuova emissione.
Cosa significa «pseudonimato» in pratica
Un indirizzo Ethereum non è legato a un nome, ma ogni transazione è pubblica, permanente e tracciabile. Quando un indirizzo interagisce con un servizio che richiede KYC — e un operatore di gioco regolamentato lo richiede — l’anonimato si rompe a monte. Sulle blockchain pubbliche l’analisi forense collega indirizzi a entità reali con una precisione crescente. La narrativa «le criptovalute sono anonime» si sgonfia davanti al dato tecnico: è pseudonimia, non anonimato, e il secondo passo (prelievo, deposito su un exchange regolamentato, conversione in euro) ricompone l’identità del giocatore.
Il nodo della regolamentazione europea e italiana
Nel Regno Unito le imprese che offrono servizi di scambio o custodia di criptovalute — Ethereum inclusa — devono registrarsi presso la FCA prima di operare (Money Laundering Regulations, regolamenti 8L, 9 e 14A), e il regime di promozione finanziaria si applica a chiunque promuova criptoasset verso consumatori UK, ovunque sia basato. In Italia il quadro è in costruzione, ma il principio antiriciclaggio resta: chi riceve pagamenti in cripto da utenti italiani su un sito di gioco non AAMS sta violando un divieto che il Decreto Dignità e la Legge 401/1989 coprono già oggi.
Fiscalità: Ether non è invisibile
Le plusvalenze da cessione di Ether sono potenzialmente soggette a tassazione sui guadagni in capitale (Capital Gains Tax nel quadro UK, secondo HMRC; in Italia il trattamento è quello delle altre attività finanziarie). Chi deposita Ether su un casinò, lo converte in saldo di gioco, preleva e riconverte in euro genera un’operazione fiscalmente rilevante anche quando il casinò non rilascia documentazione. L’assenza di documenti dall’operatore non assolve il giocatore dall’obbligo dichiarativo.
Come funziona davvero un pagamento in Ethereum su un casinò
Quando un operatore — non AAMS, ma anche alcuni siti regolamentati all’estero — accetta Ethereum, il flusso è simile: il giocatore invia Ether dall’esterno a un indirizzo di deposito generato dall’operatore (o acquistato tramite un processore on-ramp). L’operatore accredita il controvalore in euro o in una valuta interna di gioco, e da quel punto in poi la blockchain non c’entra più: si gioca con un saldo interno. In caso di prelievo, l’operatore reinvia Ether all’indirizzo fornito, deducendo commissioni di rete e, spesso, una fee di conversione.
Commissioni e tempi reali
Una transazione Ethereum costa in media pochi euro di gas fee, ma il costo è volatile: in momenti di congestione il prezzo sale. Il blocco ogni 12 secondi circa significa che il deposito arriva in fretta, ma l’accredito sul conto di gioco dipende dai controlli interni dell’operatore, che possono essere manuali. Il prelievo è dove si nascondono i costi veri: commissioni di rete, tassi di cambio sfavorevoli, e la richiesta di «giocata» del bonus prima del prelievo. Queste condizioni non sono scritte in modo uniforme, e su un sito non AAMS non c’è chi le verifica.
Il rischio di controparte
Il giocatore che deposita Ether su un operatore non AAMS sta facendo una cosa che le banche europee scoraggiano: affidare fondi a un soggetto non vigilato che può, in qualunque momento, modificare i termini di prelievo, rifiutare il pagamento o sparire. La blockchain protegge la transazione, non il credito. Se l’operatore fallisce o chiude, il giocatore ha un indirizzo di deposito e nessun diritto.
Cosa chiedere prima di depositare
Tre domande, tutte senza risposta nel materiale disponibile: l’operatore pubblica un certificato di riserva (proof-of-reserves)? Mostra il codice di concessione e il nome del titolare? Permette il prelievo allo stesso indirizzo di deposito o chiede una nuova verifica? Su un concessionario ADM la prima domanda è già soddisfatta dalla vigilanza pubblica; le altre due trovano risposta nei termini pubblicati. Su un sito non AAMS le risposte spesso non ci sono.
I dieci concessionari ADM e perché Ethereum non è la variabile giusta
L’elenco ADM del 30 agosto 2026 riporta 46 concessionari e 52 concessioni per il gioco a distanza. Le dieci schede che seguono sono un sottoinsieme di quell’elenco, scelto per rappresentare la varietà del mercato regolato. Tutti operano su dominio .it, tutti pubblicano il numero di concessione, tutti sono soggetti al RUA e ai limiti di deposito. Nessuno di loro, sulla base del materiale disponibile, offre Ethereum come metodo di pagamento diretto. È un dato che merita di essere detto prima della tabella: cercare «Ethereum» come discriminante di scelta, sul mercato italiano legale, è una ricerca che non produce risultati. La discriminante vera è la concessione.
Tabella dei concessionari ADM
| Operatore | Sito | Codice concessione | Titolare | Supporto Ethereum |
|---|---|---|---|---|
| 888casino | 888casino | 16045 | 888 Italia Limited | — |
| winamax | Winamax.it | 16042 | Winamax Sa | — |
| goldbet | Goldbet.it | 16009 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (Gbo Italy) | — |
| vincitu | Vincitu.it | 16031 | Vincitu’ S.r.l. | — |
| betwin360 | Betwin360.it | 16006 | E-play 24 Ita Limited | — |
| bet365 | Bet365.it | 16030 | Hillside (New Media Malta) Plc | — |
| perlaplay | Perlaplay.it | 16003 | Hit D.d. Nova Gorica | — |
| sisal | Sisal.it | 16020 | Sisal Italia S.p.a. | — |
| fastbet | Fastbet.it | 16016 | Replatz S.r.l. | — |
| bwin | Bwin.it | 16013 | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | — |
La colonna «Supporto Ethereum» è vuota per tutti e dieci: il dato non è riportato dalle fonti. Nessun concessionario ADM viene certificato come «abilitato a Ethereum» né come «non abilitato»: il silenzio va rispettato, non riempito. La discriminante di scelta tra questi dieci operatori non è la cripto, ma la concessione — che per legge è già comune a tutti.
888casino (888casino) — concessione 16045
888casino è gestito da 888 Italia Limited con la concessione ADM 16045, rilasciata per singolo sito. Il nome del titolare coincide con quello del brand internazionale, ma la concessione è italiana e il dominio è .it. Sul fronte del tema della guida, il dato che conta è l’assenza: 888casino non risulta offrire Ethereum tra i metodi di pagamento pubblicizzati, ma l’assenza non è una smentita, è un dato non riportato. Il profilo regolatorio è solido: lo stesso che si chiede a un giocatore italiano quando vuole operare in un quadro noto.

Il giudizio: per chi cerca un casinò ADM con un brand noto a livello internazionale e un catalogo giochi ampio, 888casino è una scelta dentro il perimetro legale. La variabile Ethereum non entra in questa decisione: la discriminante è la concessione.
winamax (Winamax.it) — concessione 16042
Winamax Sa, concessionario 16042, è noto soprattutto per il poker, e Winamax.it è una delle piattaforme di riferimento per quel segmento. Il titolare ha sede fuori dall’Italia ma la concessione è italiana, il dominio è .it, e l’offerta è soggetta al RUA. Sul pagamento in Ethereum, anche qui il dato non è riportato dalle fonti: Winamax.it pubblica metodi tradizionali, ma la mancanza di una fonte dedicata impedisce di affermare o escludere la cripto.
Il giudizio: winamax è la scelta naturale per chi cerca poker su concessione italiana. La distanza dal tema Ethereum è totale: la concessione è la risposta, non la cripto.
goldbet (Goldbet.it) — concessione 16009
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (Gbo Italy) gestisce Goldbet.it con la concessione 16009. È un operatore storico del mercato italiano, con catalogo che spazia tra scommesse, casinò e giochi da tavolo. Il dato Ethereum non è riportato: anche in questo caso la fonte è silente, e l’assenza va letta come assenza di informazione, non come esclusione.
Il giudizio: goldbet è una scelta prudente per chi vuole un operatore con radicamento italiano e offerta ampia. Il tema Ethereum non ha peso in questa decisione.
vincitu (Vincitu.it) — concessione 16031
Vincitu’ S.r.l. gestisce Vincitu.it con la concessione 16031. È un operatore con un catalogo che include scommesse e casinò. Sul fronte cripto, anche qui la fonte è silente. Non è il tipo di marca su cui la narrativa «cripto-friendly» si appoggia, e non è ciò che serve a un giocatore italiano.
Il giudizio: vincitu è una scelta dentro il perimetro, con la stessa protezione degli altri nove operatori. La variabile Ethereum resta fuori dall’equazione.
betwin360 (Betwin360.it) — concessione 16006
E-play 24 Ita Limited, concessionario 16006, gestisce Betwin360.it. È un operatore presente nel mercato regolato da tempo, con offerta che include casinò e scommesse. La fonte non riporta il dato Ethereum: anche qui vale la regola di non trasformare il silenzio in una dichiarazione.
Il giudizio: betwin360 è una scelta solida per chi cerca una piattaforma ADM con un’offerta completa, senza esporsi al di fuori del perimetro legale.
bet365 (Bet365.it) — concessione 16030
Hillside (New Media Malta) Plc gestisce Bet365.it con la concessione 16030. È il brand globale per eccellenza, con catalogo tra i più ampi al mondo. La concessione italiana è un dato di per sé: un brand di quella scala ha scelto di entrare nel perimetro ADM, e questo lo iscrive nella lista di operatori che il giocatore italiano può usare senza DNS blocking. Sul pagamento in Ethereum, Bet365.it pubblica metodi tradizionali; il dato cripto non è riportato dalle fonti.
Il giudizio: bet365 è la scelta per chi cerca il brand internazionale dentro il perimetro italiano. Anche qui Ethereum non è la discriminante.
perlaplay (Perlaplay.it) — concessione 16003
Hit D.d. Nova Gorica, concessionario 16003, gestisce Perlaplay.it. È un operatore con sede dichiarata in Slovenia e concessione italiana — un profilo che si incontra in più schede dell’elenco ADM. Sul tema Ethereum la fonte è silente.
Il giudizio: perlaplay è una scelta dentro il perimetro. La sede legale del titolare non modifica lo status del giocatore italiano, che è coperto dal RUA e dai limiti di deposito come su qualsiasi altro concessionario.
sisal (Sisal.it) — concessione 16020
Sisal Italia S.p.a. gestisce Sisal.it con la concessione 16020. È uno dei nomi storici del gioco italiano, noto soprattutto per le scommesse e per il SuperEnalotto, con un catalogo casinò in crescita. Il dato Ethereum non è riportato, e Sisal non è un brand associato alla narrativa cripto.
Il giudizio: sisal è una scelta di radicamento, per chi cerca un operatore italiano con un nome italiano. La concessione 16020 dice tutto ciò che serve sul piano regolatorio.
fastbet (Fastbet.it) — concessione 16016
Replatz S.r.l. gestisce Fastbet.it con la concessione 16016. È un operatore con offerta che copre scommesse e casinò. Il dato Ethereum non è riportato dalle fonti.
Il giudizio: fastbet è una scelta dentro il perimetro, e vale per chi cerca un operatore meno noto al grande pubblico ma coperto dalla stessa rete di tutele degli altri nove.
bwin (Bwin.it) — concessione 16013
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Bwin.it con la concessione 16013. È un brand internazionale con catalogo ampio, presente anche su Eurobet.it e Giocodigitale.it sotto lo stesso titolare (la concessione è per sito, non per società). Sul tema Ethereum il dato non è riportato.
Il giudizio: bwin è una scelta per chi cerca il brand internazionale dentro il perimetro italiano, con la protezione ADM. La variabile cripto resta fuori dall’equazione di scelta.
La cornice legale: perché ADM resta l’unica risposta
Il Decreto Legislativo 41/2024 ha riordinato il gioco a distanza: nel settembre 2025 ADM ha assegnato 52 concessioni della durata di nove anni a 46 operatori. Ogni concessione è legata a un singolo sito, non a una società: questo significa che un gruppo può avere più domini .it, ognuno con il proprio codice, e ognuno vigilato singolarmente. I codici in vigore partono da 16000, e ogni concessionario è tenuto a pubblicare il proprio numero sul sito.
Il dominio .it e il numero di concessione
Ogni sito di gioco legale in Italia opera su un dominio .it e il concessionario deve pubblicare il numero di concessione sul sito stesso. Due casinò terrestri hanno una concessione online propria: il Casinò di Venezia (casinoveneziaonline.it) e il Casinò di Sanremo (online.casinosanremo.it). Questa è la base di verifica minima: dominio .it, codice di concessione esposto, titolare della concessione rintracciabile nell’elenco ADM.
Il Decreto Dignità e la pubblicità del gioco
Il Decreto Dignità (D.L. 87/2018, art. 9) ha vietato in Italia la pubblicità e la sponsorizzazione del gioco. Le sanzioni AGCOM sono del 20% del valore della pubblicità, con una soglia minima di 50.000 euro per infrazione. Una revisione è in discussione, ma ad oggi la regola è netta. Per il giocatore questo significa che un’aggressiva promozione di bonus è, di per sé, un segnale che l’offerta è probabilmente fuori dal perimetro: i concessionari ADM non possono fare marketing aggressivo, e quelli che lo fanno non sono concessionari ADM.
Tassazione e imposta unica
Le vincite da operatore ADM non sono tassate nelle mani del giocatore: l’operatore paga l’imposta unica sulla raccolta. È un modello che scarica l’onere fiscale sul concessionario e lascia il giocatore con la cifra che vede. Per un quadro personale (altre fonti di reddito, dichiarazione di capital gain su cripto detenute altrove), resta valido il suggerimento di consultare un commercialista.
L’offerta non AAMS e i rischi reali
Un operatore senza concessione ADM non può offrire gioco a distanza a chi risiede in Italia. ADM mantiene una black list di oltre 12.000 domini, con un aggiornamento recente che ha aggiunto altri 146 siti illegali. La Legge 401/1989 copre il gioco illegale; non è prevista una pena specifica per il giocatore che partecipa, ma l’assenza di pena non è la stessa cosa dell’assenza di rischio. Senza RUA, senza limiti obbligatori, senza vigilanza ADM, senza foro italiano, il giocatore che sceglie un sito non AAMS perde tutte le tutele che la legge italiana costruisce — e le costruisce per un motivo.
Cosa cambia al giocatore che sceglie un perimetro
Il calcolo che segue è un esempio di come si legge un’offerta tipica dei concessionari ADM che pubblicano un bonus di benvenuto. Il punto non è il bonus in sé, ma il tempo necessario a liberarlo. Ipotizziamo un bonus di 100 euro con requisito di puntata 35x: il turnover richiesto è 3.500 euro (100 × 35). Su una slot con puntata media di 0,50 euro a spin, servono 7.000 spin. A una media di 5 secondi per spin — ritmo realistico su slot online — parliamo di circa 9,7 ore di gioco continuativo. Una sessione lunga è esattamente il tipo di comportamento che i limiti di deposito e il RUA mirano a prevenire.
La banda, non il singolo numero
Il risultato va letto come banda, non come cifra singola: 7.000 spin richiedono tra le 9 e le 11 ore di gioco effettivo a seconda della slot, della velocità di rotazione e del numero di slot attivate in parallelo. Un giocatore con un budget settimanale di 100 euro non completerà questo volume di puntate in una settimana, e il bonus scade. Un giocatore con un budget maggiore e una sessione prolungata completerà il turnover, ma a quel punto ha già speso molto di più del valore nominale del bonus. È questa la meccanica che il Decreto Dignità prova a rendere meno aggressiva vietando la pubblicità: il «bonus gratuito» di 100 euro non è gratuito una volta calcolato il tempo e il denaro necessari a liberarlo.
Cosa dice il limite di deposito obbligatorio
Ogni concessionario ADM chiede al giocatore di impostare un limite settimanale o mensile di deposito alla registrazione. Quel limite è il primo argine contro la perdita di controllo. Se il limite è 100 euro settimanali, il bonus di 100 euro con rollover 35x è già incompatibile con il limite stesso: serve un budget molto maggiore per completarlo. Il legislatore ha costruito questo vincolo perché i numeri del calcolo sopra sono, in media, il vero costo di un bonus.
Dove finisce la protezione
Il limite autoimposto, il RUA, l’identificazione SPID/CIE, i controlli antiriciclaggio: tutto questo si applica al perimetro ADM. Al di fuori, il giocatore è libero — e la libertà, in questo caso, è sinonimo di assenza di rete. La cripto non aggiunge protezione: aggiunge opacità, che è l’opposto.
Verificare un operatore: tre passi che chiunque può fare
Il modo più rapido per capire se un operatore è in regola è incrociare tre dati: il dominio è .it, il numero di concessione è esposto nel footer o nella pagina «Chi siamo», e quel numero compare nell’elenco dei concessionari ADM pubblicato sul sito adm.gov.it. Se uno dei tre manca, l’operatore non è nel perimetro. L’elenco è pubblico, aggiornato e fotografabile in un’istantanea: al 30 agosto 2026 contava 46 concessionari e 52 concessioni.
Cosa fare se un operatore non compare
Se il dominio non è .it, il numero di concessione non è esposto, o non compare nell’elenco ADM, la conclusione operativa è semplice: non è un concessionario ADM. Da quel punto in poi ogni decisione è del giocatore, e il giocatore sa cosa sta lasciando sul tavolo. L’articolo non dice di non farlo: dice cosa si sceglie di non avere quando lo si fa.
Il canale ADM per le segnalazioni
ADM riceve segnalazioni su operatori non autorizzati e su comportamenti scorretti dei concessionari. Il sito adm.gov.it ha i riferimenti. È un canale che esiste per chi gioca nel perimetro, e non esiste per chi gioca fuori.
Domande frequenti
Un casino privo di concessione ADM che accetta Ethereum è comunque legale in Italia?
No. La concessione ADM è la condizione necessaria perché un operatore possa offrire gioco a distanza a chi risiede in Italia. Il metodo di pagamento non modifica la giurisdizione. ADM mantiene una black list di oltre 12.000 domini, aggiornata periodicamente, su cui viene disposto l’oscuramento DNS. Ethereum non rende legittimo un operatore privo di concessione: rende solo più difficile tracciare il flusso del denaro.
Le transazioni in Ethereum offrono davvero anonimato completo al giocatore?
No. Ethereum è una blockchain pubblica: ogni transazione è visibile, permanente e analizzabile. L’indirizzo è pseudonimo, ma quando interagisce con servizi che richiedono identificazione — exchange regolamentati, on-ramp con KYC — l’identità reale si ricompone. Le analisi forense di blockchain collegano indirizzi a entità con precisione crescente. L’anonimato percepito è pseudonimia tecnica, non invisibilità legale.
Le autoesclusioni del RUA hanno effetto su depositi effettuati in criptovaluta?
Il RUA, attivo dal 2018, blocca l’accesso ai concessionari ADM su identificazione del giocatore. Non esiste un meccanismo equivalente su un operatore non AAMS: senza concessione ADM non c’è collegamento al registro. La cripto non aggira il RUA sui siti ADM — l’autoescluso non può registrarsi e quindi non può depositare — ma non è nemmeno argine su un sito fuori perimetro, dove l’autoesclusione semplicemente non esiste.
Quali siti con licenza ADM permettono pagamenti collegati a Ethereum nel 2026?
L’elenco ADM del 30 agosto 2026 riporta 46 concessionari e 52 concessioni. Sul materiale disponibile, nessun concessionario ADM risulta offrire Ethereum come metodo di pagamento diretto. La ricerca di «Ethereum» come discriminante, sul mercato italiano legale, non produce risultati. La discriminante di scelta è la concessione — comune a tutti gli operatori in elenco — non il metodo di pagamento.
Cosa rischia chi deposita Ethereum su un sito privo di concessione italiana?
L’assenza di una pena specifica per il giocatore che partecipa non equivale all’assenza di rischio. ADM oscura i domini in black list, e il giocatore perde l’accesso al RUA, ai limiti di deposito, alla vigilanza ADM, e al foro italiano in caso di controversia. L’operatore può modificare i termini di prelievo senza preavviso e non è soggetto a obblighi di riserva. Le plusvalenze su Ether sono fiscalmente rilevanti indipendentemente dalla documentazione rilasciata dall’operatore. Il rischio è asimmetrico: il giocatore porta tutto il peso.
Come si verifica se un operatore che tratta criptovalute ha una concessione ADM valida?
Tre controlli incrociati: il dominio è .it, il numero di concessione è pubblicato sul sito, quel numero compare nell’elenco dei concessionari pubblicato da ADM. Se uno dei tre manca, l’operatore non è nel perimetro. L’elenco è fotografabile in un’istantanea e aggiornato: al 30 agosto 2026 conteneva 46 concessionari e 52 concessioni. Per i casinò terrestri con concessione online propria, il dominio è quello del casinò (casinoveneziaonline.it per Venezia, online.casinosanremo.it per Sanremo).
Scritto dal team di «Casinoinfo-it.com».
